Gen
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“Suillum pecus donatum ab natura dicunt ad epulandum”
“Dicono che il suino ci sia stato dato dalla natura per godere la vita”
La massima è tratta dal “De Rustica” di Varrone e l’ho incontrata casualmente sul sito dedicato al maiale, mentre andavo alla ricerca proprio di questa conferma.
Molto si deve al maiale, che da sempre rappresenta la ricchezza e dell’abbondanza a tavola. Si pensi che nel medioevo, i maiali rappresentano un gran patrimonio al punto che con l’allevamento allo stato brado, diventano persino l’unità di misura dei boschi: vale a dire che un bosco è da 100 o 200 o 500 maiali, in quanto per ricchezza di vegetazione ed estensione può sfamare tanti animali.
Del resto con il detto “il maiale non si butta niente” ben si rappresenta quanto sia stato, e tuttoria sia, centrale nella nostra alimentazione a partire dai molti modi con cui l’uomo si è ingegnato per sfruttare al meglio le sue carni, superando anche i problemi di conservazione e inventando quelle meraviglie che sono gli insaccati.
Ma oltre alla bontà sublime ed opulenta dei salumi vi è da scoprire il lato delicato ed elegante, più conforme al gusto odierno, come suggerito su Sale e Pepe di Novembre 2009, dal quale è tratta la ricetta. Una bella proposta realizzata in questi giorni di festa appena trascorsi, molto gustosa e profumata.
Ingredienti:
1,2 Kg. di carré di maiale
2 scaloghi
1 arancia
2 cucchiai di senape
alcune bacche di ginepro
qualche rametto di mirto
1 dl. di vino bianco
Olio extravergine d’oliva
sale
pepe
Preparazione:
Tritare gli scalogni e unirli alla senape. Aggiungere il succo dell’arancia e un poco di scorza grattugiata, le bacche di ginepro, pepe, olio e il vino. Versare il tutto sul carré di maiale e far marinare per 1 ora.
Sgocciolare la carne e trasferirla in una teglia. Aggiungere i rametti di mirto, salare e cuocere a 180°C per 1 ora. Di tanto in tanto irrorare con la marinatura. A metà cottura coprire con un foglio di alluminio.
Commenti
10 commenti a “Carrè di maiale marinato all’arancia e senape”
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Per me è un piatto perfetto, il maiale con gli agrumi e la senape. E queste fette cosi’ nonchalantes sono molto invoglianti.
Bellissime le foto, mi piace la luce dolce
P.S. Grazie mille per il consiglio salmone-pepe rosa, non ci avevo pensato
Ciao ! si , mi piace proprio questa ricetta !
un saluto chiara
Quasi quasi , te la copio
che meraviglia il tuo carrè!
che poi non è vero che è sempre più grasso, a volte la componente lipidica di una bistecca di manzo supera quella di un filetto…
insuperabile il connubio con l’arancia!
*
@dada: Grazie! Questa volta con la luce sono stato fortunato…
@chiara: eddai sì, così mi dici come è andata.
@tartina: è vero, molti tagli del maiale non sono poi così grassi: il filetto e il carrè (che poi è il culatello) sono tra le parti più buone.
Mi piace questa tua ricetta… il maiale mi piace assai, lo cucino in tanti modi, e perciò mi appunto anche questo. Senape e arancia? Un connubio che non ho ancora sperimentato. Dunque, da fare.
Bel blog, complimenti!
A presto
Sabrine
è una gran bella ricetta per essere pignolo diciamo anche che oggi attraverso al selezione delle razze e dell’alimentazione abbiamo delle carni di maiale magre che possono essere paragonate alle carni di pollo o tacchino che ben si adattano a un alimentazione moderna l’aggiunta della senape e dell’arancia danno uan sterzata di gusto
@sabrine: grazie, senape e arancia sì, ma anche ginepro e mirto che contribuiscono moltissimo ad aromatizzare il tutto.
@gunther: d’accordissimo. L’idea di questa ricetta infatti era proprio quella di ingentilire il maiale, secondo uno stile più attuale
ammazza che bello, ma perche te sai fotografa’ cos’ bene gli animali e io niente????
ti ricordi quell’arrosto con le bacche di mirto (di tua mamma, diamo a Cesare….)?
o mi sto sbagliando?
era veramente affascinante!
=)
secondo me il ginepro è LA MORTE SUA! Il maialino che faccio di solito è al latte con le bacche di ginepro…. Questo, con l’ottimissima senape, DEVO provarlo SUBITO!
@vaniglia: è vero, diamo a Cesare… ma la ricetta è stata anche replicata con successo!
@michela: e sai pure che cosa? le mele! ma adesso non ti posso raccontare tutto…