Ago
31
“Pascucci al Porticciolo” a Fiumicino
Archiviato in Ristoranti, Soste golose | 7 Comments
Finalmente. Eh sì, perchè Pascucci al Porticciolo rappresenta, se non addirittura un punto di arrivo, sicuramente una tappa molto importante nella ricerca di una cucina di pesce di elevata qualità.
La cucina di Gianfranco Pascucci parte da una materia prima di straordinaria freschezza - solo pesce pescato - per arrivare ad elaborazioni molto eleganti, ricche di citazioni e contaminazioni dove però il protagonista della scena è sempre il pesce. Il resto sono delicate sfumature di contorno, un sottile merletto che caratterizza il piatto senza snaturarne l’essenza o modulando eccessivamente il gusto.
Molto accogliente la sala, dove i colori sgargianti e l’arredo trovano armonia in un elegante e originale eclettismo. Tovagliato rigorosamente candido, cristalli Riedel.
Iniziamo. Arriva subito un piccolo benvenuto dello chef: aliciotto in tempura con salsa di peperoni (1.) e scegliamo il menù degustazione. Nei calici un ottimo Verdicchio: Podium di Garofoli, annata 2006.
Ago
22
Marmellata di ribes (alla vaniglia)
Archiviato in Conserve, Ricette | 3 Comments
Questa marmellata contiene qualcosa in più. No, non è la vaniglia che in effetti stempera con dolcezza il ribes, ma è l’aria di un luogo dove in parte affondo le mie radici e dove ogni anno, non manco mai di tornare.
E’ l’Abruzzo della montagna, delle foreste ricche di selvaggina e funghi e dei piccoli semplici paesi di poche case. E’ l’Abruzzo dei pastori, del pane fatto in casa e degli orti.
Ago
17
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico San Sisto Riserva DOC 2003
Archiviato in Marche, Vini Bianchi | 1 Comment
La calura estiva invita a portare in tavola vini bianchi freschi e piacevoli, per accompagnare con leggerezza piatti delicati, magari di mare.
Torniamo così sulle tracce del Verdicchio. Un vitigno straordinario, forse non ancora valorizzato come meriterebbe, se pensiamo alla sua unicità, identificativa di un territorio.
Prodotto dalla storica azienda Fazi-Battaglia, nota per la caratteristica bottiglia ad anfora verdolina, il San Sisto è imbottigliato in una più tradizionale bottiglia albeisa e prende il nome dal vigneto di provenienza delle uve. Ovviamente Verdicchio in purezza, ma si stenta a crederlo: il San Sisto rappresenta un’eccezionale quanto sorprendente espressione del Verdicchio, un vino, senza dubbio “de solar claritade et virtù eccellentissime”.
Di colore giallo paglierino intenso, il San Sisto offre una gamma di profumi che in parte si discostano dai percorsi tradizionali del Verdicchio, segnati dalla delicatezza e leggerezza, rivelando le grandi potenzialità di questo vitigno. Troviamo così eleganti sentori floreali di ginestra e camomilla, un cenno di lievito, note di cedro candito e miele d’acacia. Freschezza dunque, ma anche note dolci e calde conferite dal lungo affinamento in legno. Gustativa corposa, piena, con un ampia struttura aromatica che si afferma con notevole persistenza sul finale. Poi, cala il sipario.
Ago
10
Gnocchi con moscardini e pesto di prezzemolo
Archiviato in Primi, Ricette | 5 Comments

Vi è nei moscardini qualcosa di “autentico” che parla di mare, onde, scogli e sole.
Sono forse le storie semplici della tradizione o il gusto salmastro che ben si accompagna con gli aromi e sapori mediterranei.
Spesso si accompagnano con le patate e così l’idea degli gnocchi viene da sè. Un poco di pesto di prezzemolo per dare freschezza e colore e il gioco è fatto!










