Apr
21
Ricette: Les Madeleines
Archiviato in Dolci, Ricette | 22 Comments
Eureka! Stavolta la cottura delle madeleines non ha lasciato spazio ad incertezze. Ed eccola qui, la piccola madeleine, con la sua forma a barchetta e la gobbetta, che tante altre volte non ne voleva proprio sapere di venir fuori.
La ricetta è di Christophe Felder, già famoso pasticcere dell’Hotel de Crillon di Parigi ed è tratta proprio dal suo sito. A onor del vero, è stata la mia fidanzata a scovarla e a mettere in pratica questa versione delle madeleines, particolarmente soffice e leggera e - udite, udite - a base di olio di oliva. Per il resto, io ci ho messo la macchina fotografica e una buona dose di golosità…
Apr
18
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC 2004
Archiviato in Marche, Vini Bianchi | 5 Comments
”De solar claritade et virtù eccellentissime“, diceva un buon frate di questo meraviglioso vino e si narra che Alarico, passando per la zona dei Castelli di Jesi sulla via per Roma, “seco portasse quaranta some in barili nulla a sé stimando recar sanitade et bellico vigor melio” di quel vino.*
Fresco, delicato, estivo, il Verdicchio è un’ulteriore testimonianza di un patrimonio vitivinicolo autoctono italiano di straordinaria varietà e ricchezza, specchio della sua terra e della sua storia.
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi di Casal Farneto si presenta nella sua consueta veste di giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli ed offre profumi di buona intensità. I riconoscimenti sono freschi, floreali con cenni agrumati e una nota dolce di miele di acacia.
Alla gustativa spicca la sapidità ed il corpo supportato da una gradazione di 13% ed una buona acidità che contribuiscono ad un’armonica freschezza. Il finale è piuttosto prolungato con sentori di mandorla. Ideale con pesce grigliato o in umido.
* fonte: http://www.verdicchiowine.it
Apr
1
Chianti Rufina Vigneto Bucerchiale DOCG Riserva 1994
Archiviato in Vini Rossi | 6 Comments
Quando nel non troppo lontano 1978 la viticoltura era ancora pervasa da logiche quantitative più che qualitative, iniziò la collaborazione tra Francesco Giuntini, titolare della fattoria di Selvapiana ed il famoso enologo Franco Bernabei.
La fattoria, sita nei pressi di Pontassieve, divenne della famiglia Giuntini nel 1827, quando Michele Giuntini, facoltoso banchiere ne acquistò la proprietà. Da allora si sono avvicendate cinque generazioni, fino a Francesco Giuntini, che “si è sempre adoperato affinchè il “Chianti Rùfina” prodotto a Selvapiana conseguisse il prestigio del quale la denominazione ha sempre goduto fin dal 1716″, come riportato nel sito del Consorzio del Chianti Rufina.
La zona del Chianti, detta Rufina, rappresenta un terroir, o meglio un cru, particolare per conformazione idrogeologica e posizione, così prossimo all’Appenino. I suoi caratteri incidono sensibilmente sulle caratteristiche di vino che è stato opportunamente valorizzato e vanta, oggi, molti estimatori. Assaggiamo la Riserva Bucerchiale del 1994, un vigneto che da quel 1978 in poi ha raggiunti altissimi livelli.












