Gen
29
Ricette: Castagnole fritte e al forno
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Secondo la tradizione le Castagnole sono un dolce tipico delle Marche, ma ormai è diffuso un po’ ovunque come dolce di Carnevale.
La ricetta utilizzata è di Iginio Massari ed è stata pescata sull’ottimo sito di ricette Gennarino.org.
Ma chi è Iginio Massari? Un pasticcere che la sa davvero lunga, tanto da essere paragonato al Gualtiero Marchesi dei dolci. Membro fondatore dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Associati vanta un lungo cursus honorum nel settore e la sua pasticceria è praticamente un’istituzione dal lontano 1971.
Di certo non c’è la pretesa di eguagliare un maestro di tale levatura, ma le premesse sono sicuramente stuzzicanti. Vale la pena provare.
Di seguito riporto la ricetta, semmai qualcuno di voi abbia voglia di cimentarsi…
Gen
24
Terre dei Grifi Frascati Superiore DOC 2006
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Dopo il Frascati Superiore di Casale Mattia, torniamo a parlare di questa DOC tipica laziale, con un altro apprezzabile esempio: si tratta del Terre dei Grifi, prodotto dallo storico marchio Fontana Candida.
Assaggiamolo subito. Nel calice si presenta di un colore giallo paglierino intenso, quasi dorato. Al naso evoca piacevoli sentori di mandorla e fruttati, come mela, pesca, susina.
Al palato è sapido, piacevole, fresco. In definitiva un bianco interessante, con una struttura piuttosto corposa ed ampia, adatta ad accompagnare primi tipici della cucina laziale e carni bianche.
Notiamo la composizione delle uve utilizzate: 40% Malvasia Bianca di Candia, 30% Trebbiano Toscano, 20% Malvasia del Lazio (o puntinata), 10% Greco.
In seguito al nuovo disciplinare della DOC Frascati, la composizione si è arricchita sotto il profilo delle uve autoctone raddoppiando la quota della Malvasia del Lazio e introducendo il Greco, a vantaggio di una riduzione del Trebbiano Toscano. Questa spinta, seppur secondo alcuni ancora flebile, è un segnale rilevante che mostra l’interesse per la valorizzazione del territorio e di una DOC come il Frascati, con interessanti potenzialità, che sempre più sta crescendo sia in Italia che all’estero.
E’ il momento di scrollarsi di dosso definitivamente quella patina di “vino bbono dell’oste”, che ancora avvolge questo vino. Seppur la cosa ha un suo fascino folkloristico è ormai retaggio di un passato da dimenticare, almeno sul piano qualitativo, e che è meglio lasciare solo nei versi di Trilussa, piuttosto che nei nostri calici.
Gen
16
Ricette: il maccu di fave
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Il “maccu di fave” è una ricetta sicula, originaria del ragusano ma comunque diffusa in tutta l’isola.
Il nome così come la ricetta stessa, ha una radice antichissima, risalente all’età romana. Il termine “maccu”, dal latino “maccare” ossia schiacciare, tritare, indica un piatto povero, antesignano di tutte le polente preparate con diverse sostanze farinacee. Si preparava con diversi legumi, castagne e, non ultimo, il grano. E’ da qui che secondo alcuni trae origine il nome “maccherone”.
La versione attuale del “maccu” è preparata esclusivamente con le fave accompagnate dal finocchietto selvatico, fresco ed aromatico.
Una piccola nota gourmet: per il condimento, è risultato particolarmente felice l’abbinamento a crudo con l’olio Pendolino della Fattoria di Felsina. Un olio particolarmente adatto per il suo piacevole gusto amaro ed intenso, che bilancia per contrapposizione il sapore tendenzialmente dolce delle fave.
I curiosi possono trovare di seguito la ricetta…
Gen
13
In tempi in cui la Campania vessa in un degrado profondo e drammatico, mi viene voglia di raccontare quanto vi è di più lontano, ma che proviene proprio da quell’inferno di cui, purtroppo, siamo attualmente testimoni.
Raccontiamo così lo straordinario olio prodotto dall’Azienda Agricola Russo, testimonianza di una piccola imprenditoria sana ed onesta che, con passione e determinazione ha raggiunto grandi risultati, puntando tutto sulla qualità.
Ottenuto dalla cultivar Minucciola, l’olio, si presenta di colore giallo-verde abbastanza intenso, limpido. All’olfatto emergono intensi sentori vegetali di erba tagliata, olive appena frante, carciofo. All’assaggio è fine, molto intenso e strutturato. Predominano le note amare del carciofo e della melanzana con finale persistente e piccante di peperoncino.
Ottimo in abbinamento per concordanza con una succulenta carne rossa alla brace o, secondo preferenza, per discordanza in abbinamento con piatti a tendenza dolce come una semplice zuppa di fagioli.
Gen
4
I dolci della Contea di Modica
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Dall’incontro tra due culture, quella araba del XI secolo e quella successiva spagnola, passando per secoli di storia e contaminazioni, nascono dolci squisiti ed incredibili.

Dove avviene tutto questo? In Sicilia ovviamente. In particolare in una terra oggi famosissima soprattutto per la cioccolata: Modica.
I dolci più sorprendenti sono le ‘Mpanatigghie, i primi da destra. E’ chiara la derivazione spagnola per l’assonanza con il termine empanadilla, e per l’uso di un accostamento azzardato, quanto ricorrente nella cucina spagnola e noto altrove come dolceforte: carne e cioccolato. E’ prorio così composto il ripieno di questi morbidi ravioli di sottile pasta frolla.
Secondo alcune fonti, la carne è stata introdotta, o meglio nascosta, dalle monache, spesso dedite alla produzione dolciaria, per permettere un pasto nutriente anche in periodo di Quaresima.
Non sapremo mai discernere come e quando ricette originarie si sono evolute nei secoli, attraverso usi e costumi differenti. Sappiamo però che esiste una rara e poco nota variante delle ‘mpanatigghie. Sono le Liccumie, il primo da sinistra. Questo dolce, prevede l’uso di un passato di melanzane al posto della carne.
Una variante assai più delicata e meravigliosamente squisita.
Infine i Nucatuli, nel mezzo, dolce di sicure origini arabo-medioevali. Il nome, dal latino nucare, deriva a sua volta dall’arabo nagal, termine che indica la frutta secca. Una sottile sfoglia, infatti, contiene un impasto di mandorle, miele cotognata e fichi secchi, nella tradizionale forma ad S.
Ancora una volta la Sicilia riesce a sorprenderci con la golosità e la ricchezza dei suoi dolci, imbevuti di storia e di antiche e secolari tradizioni.












