Ott
25
"A Casa tu Martinu" a Taviano (LE)
Archiviato in Ristoranti, Soste golose | 5 Comments
Il Salento sembra voglia sempre stupirci con la semplicità ed il sapore antico delle sue tradizioni.
In un’antica casa padronale del 1700, a Taviano, poco lontano da Gallipoli, trova posto A Casa tu Martinu, una vera e propria casa, visto che oltre ad essere una deliziosa trattoria offre anche ospitalità agli avventori.
Premiata tra le migliori osterie d’italia da Slowfood, il periodo migliore per essere ospiti è in primavera o estate, quando cenare in giardino è un incanto: a lume di candela, tra alberi di aranci e mandarini.
La cucina porta tutta la tradizione salentina in tavola, prevalentemente di terra. Zucchine, friggitelli, peperoni, melanzane, mozzarelline di bufala, stracciatella e poi sformati, fritti misti…riportano ad una cucina contadina gustosa, che valorizza con semplicità la notevole qualità della materia prima.
Ricchissima la scelta dei vini, soprattutto locali, necessario completamento per apprezzare in pieno l’espressione della terra salentina.
Ott
20
Ronco dei Roseti 1991
Archiviato in Friuli Venezia Giulia, Vini Rossi | 3 Comments
Nel 1991 Il Ronco dei Roseti porta ancora il marchio Abbazia di Rosazzo, ora divenuto Le Vigne di Zamò, nome di spicco tra le aziende friulane. Ma già dal 1978 la famiglia Zamò guida l’azienda alla ricerca di un continuo miglioramento e vini di grande qualità.
I grandi capolavori nascono dal felice incontro di intuizione, passione e competenza. E’ così che nasce questo vino: là dove la sincera passione e dedizione per la propria terra, quale quella della famiglia Zamò, trova il valido completamento attraverso l’apporto tecnico del famoso enologo Franco Bernabei.
Il Ronco dei Roseti è prodotto principalmente con uve Merlot e Cabernet Sauvignon. A distanza di ben 16 anni, non un segno di vecchiaia. Inaspettatamente il colore mantiene un vigoroso rosso rubino, netto, brillante. Spettro olfattivo ricchissimo. Siamo davanti ad un vino di straordinario livello. Si avvertono note di humus, cuoio, note funginee ed un accenno di fiori secchi. Denso ed avvolgente al gusto risulta di grande equilibrio. Ottima la rispondenza gusto olfattiva con note di caffè e castagne in un finale interminabile. In una parola, indimenticabile.
Ott
19
"Vizi Capitali" a Roma
Archiviato in Ristoranti, Soste golose | 6 Comments
A la renella,
più cresce fiume e più legna viè’ a galla:
più t’arimiro e più me pari bella!
Roma, Trastevere. Al vicolo della Renella, un grande portone introduce l’ottimo ristorante Vizi Capitali. Il nome trae spunto dal soggetto dei sette dipinti che arredano il locale. Ma qui, è uno solo il vizio che si celebra: la gola.
E allora, lasciamoci viziare. Lume di candela, atmosfera vellutata. Ci accoglie un flute di prosecco, per accompagnare la scelta. Il menù offre dei percorsi di degustazione o una scelta alla carta. L’offerta si impernia su una cucina tradizionale rivisitata, sfruttando la miglior materia prima locale, sia di terra che di mare.
E’ passato qualche tempo e forse alcune proposte oggi non appaiono molto innovative, tuttavia ricordo ancora con piacere un ghiotto ed intrigante percorso…
Ott
3
EST! EST!! EST!!! di Montefiascone DOC 2006
Archiviato in Lazio, Vini Bianchi | 9 Comments
Certamente tra le poesie del Belli non poteva mancare l’Inno al vino:
Er vino è sempre vino, Lutucarda:
indove vòi trovà più mejo cosa?
Ma guarda qui si che colore!, guarda!
Nun pare un’ambra? Senza un fir de posa!
Questo t’aridà forza, t’ariscarda,
te fa vieni la voja d’èsse sposa:
e va, si magni ‘na quaja-lommarda,
un goccetto e arifai bocc’odorosa.
E bono asciutto, dorce, tonnarello,
solo e cor pane in zuppa, e. si è sincero,
te se confà a lo stommico e ar ciarvello.
È bono bianco, è bono rosso e nero;
de Genzano, d’Orvieto e Viganello:
ma l’este-este è un paradiso vero!
E fu un paradiso vero per il vescovo Johannes Defuk, la cui pietra tombale, nella chiesa di san Flaviano a Montefiascone riporta: “Per troppo “Est”, qui Johannes Defuk, mio signore, è morto”.
Correva l’anno 1111 d.C. e l’imperatore Enrico V di Germania, era diretto alla volta di Roma. Con lui un ampio seguito di uomini, tra cui il vescovo Johannes Defuk, amante del vino. Per riconoscere le migliori osterie lungo la strada, inviava in avanscoperta il suo coppiere, Martino. Aveva l’incarico di assaggiare la mescita e scrivere “Est” vicino alla porta della locanda per indicare un buon vino, “Est Est” per indicarne uno ottimo. Solo a Montefiascone scrisse “Est! Est!! Est!!!”. Defuk ne fu entusiasta e tornò sovente da quelle parti, dove, probabilmente, bevve un bicchiere di troppo.
Il bianco di Montefiascone che assaggiamo oggi, è sicuramente molto diverso da quello provato dal vescovo o da quel bianco ambrato che menziona il Belli. La qualità dei processi produttivi ci offrono oggi vini evoluti e di buona qualità (anche se fuori dalle enoteche non c’è nessun “Est”!)
L’”Est! Est!! Est!!!” si presenta con un colore giallo paglierino tenue, molto limpido, con riflessi verdolini. Il profumo, in prima battuta monocorde su toni vegetali, si apre su evidenti note di mela golden e latte di mandorla. Al palato spicca la moderata sapidità e morbidezza. Un vino gradevole, ideale per accompagnare antipasti o le classiche pesche al vino.
prezzo di riferimento: 5-10 €
Ott
2
Trattoria Monti a Roma
Archiviato in Ristoranti, Soste golose | 7 Comments
All’Esquilino, uno dei quartieri più multietnici della capitale, si annida un piccolo angolo di Marche. Si trova in Via di San Vito, una piccolissima traversa di via Merulana, sovrastata dall’Arco di Gallieno, imperatore romano del III secolo d.C.
Il locale è piccolo ed accogliente. La cucina a vista è uno spettacolo e rivela il segreto della famiglia Camerucci: la passione. A tavola i gustosissimi piatti sono fedeli alla tradizione agricola e norcina marchigiana, utilizzando materia prima di ottima qualità. Da non trascurare l’ampia carta dei vini e l’olio utilizzato in sala, il famoso Planeta, uno dei migliori.










