olioplaneta.jpg

 Tre come le punte della Trinacria, gemma incastonata al centro del Mediterraneo.
Tre come le cultivar tipiche della Sicilia: Nocellara del Belice, Biancolilla e Cerasuola.

Nasce così uno dei migliori oli italiani: l’extravergine di oliva DOP Val di Mazara dell’azienda Planeta, già famosa per i suoi vini.  Un’olio di color giallo oro, con riflessi verdi, che rievocano le colline dell’entroterra siculo in primavera. Limpido ed abbastanza denso, racchiude in se un caleidoscopio di profumi ed emozioni.
Al naso emerge un intenso profumo di note vegetali ed erbe aromatiche: dagli agrumi al pomodoro verde, alla foglia di basilico. L’attacco al palato si accende con eleganti note amare di carciofo per poi lasciare una lunga scia piccante.

Un’olio eccellente, una delle tante delizie che la rigogliosa natura siciliana è in grado di offrirci.

Questa volta non c’entrano nè papa Bonifacio VIII nè Filippo IV.

A pochi metri da quello che fu teatro dell’oltraggioso sgarbo verso il papa, oggi vi è un delizioso borgo medioevale ed un ristorante il cui nome rievoca l’episodio di quel 7 Settembre 1303.

Il locale, grazioso, è curato ed accogliente ed il servizio è attento e premuroso. In cucina, lo chef Guido Tagliaboschi da prova di tutta la sua creatività, utilizzando solo ed esclusivamente la materia prima locale, della ciociaria. Un artista della buona tavola, in grado di dimostrarci quante sono le potenzialità nascoste di una cucina rurale e, solo apparentemente, povera come quella laziale.

Coniglio porchettato con finocchi brasati alla sambuca
Cannelloni di pasta fillo con caciotta primosale e filetti di tartufo
Ravioli farciti con mozzarella di bufala in salsa cremolata alla salvia, con pinoli tostati
Gnocchetti tipici con funghi porcini e cicorietta piccante
Capocollo di maiale con gallette di polenta
Sfogliatina di crema e pere alla mandorla con salsa di cioccolato caldo

dominiveneti1.jpgCassiodoro lo definì un vino “porpora bevibile di soavità incredibile”.

L’Amarone della Valpolicella è uno dei vini italiani più antichi, tipico del veronese. Alcuni ipotizzano che il nome “Valpolicella” derivi dal latino Vallis polis cellae , ovvero la “valle delle molte cantine”. Il metodo di maturazione, caratterizzato dall’appassimento sui tradizionali graticci prima della pigiatura, era noto fin dai tempi di Teodorico. L’amarone Vigneti di Jago prodotto dalle cantine Domini Veneti ne rappresenta un’evoluzione di altissimo livello qualititativo.

A distanza di dodici anni, il vino si presenta ancora di color rosso rubino, seppure tendente al granato. Al naso rivela profumi intensi e persistenti ed un bouquet complesso ed elegante. Si avverte l‘amarena ed il cacao, con sentori di spezie dolci ed una nota balsamica. Al palato è largo, corposo, aiutato dal notevole grado alcolico di 15,5% vol. Finale interminabile, con grande rispondenza gusto-olfattiva. In una parola, spettacolare.

acchiatura.jpgL’acchiatura in dialetto salentino significa tesoro. E’ nascosto negli antichi palazzi e ad esso si legano antiche leggende popolari.

Proprio come un tesoro, il ristorante omonimo, piccolo gioiello prezioso, è nascosto nelle strade di un paesino dell’entroterra pugliese, Racale. Si trova in un antica costruzione risalente all’anno Mille che fu convento e chissà quante altre cose, le cui pietre raccontano storie e gesti quotidiani che sono il nostro passato e le nostre radici.
Un luogo senza tempo che incanta. la cura nella conservazione e restauro di una costruzione tanto antica, si ripercuote in cucina dove si ripercorrono antichi sapori, attraverso la scelta della miglior materia prima locale, sia di terra che di mare.

“Pittule”
Crema di fave con pane fritto
Grano con frutti di mare
Polpo in pignatta con le patate
“Sporcamusi”

le “Pittule” sono gustosissime palline di pasta di pane fritte; accompagnate da un prosecco, sono un piacevole benvenuto. Mentre gli “Sporcamusi” sono una sorta di piccoli bocconi di millefoglie, alle quali non si può resistere pur sazi di un così lauto pasto. 

fogher.jpg

Rari sono i luoghi dove tornare è, ancora una volta, una piacevole sorpresa. Il ristorante Al Fogher dell’affermato chef Angelo Treno, è uno di questi.

Come un’oasi nel deserto, ci si può arrivare per caso, oppure ripercorrendo una strada silenziosa e assolata, quasi segreta, sperduta nella campagna siciliana.

L’ambiente, curato ed accogliente avvolge non appena si entra in sala. Il servizio è preciso e non sfuggono i dettagli: dai calici Riedel opportunamente scelti a seconda del vino chiesto alla carta delle acque o ad un interessante carrello di olii. Il piacevole ricordo del “Brodetto di molluschi con orzo e crosta di mollica con pecorino al profumo di rosmarino” o della “Mousse di ricotta al Moscato e croccantino al miele” sarebbe svanito presto, superato da nuove straordinarie proposte:

Bocconi del Mediterraneo:
Gambero in pasta Kataifi su coriandoli di peperoni leggermente canditi e sale speziato al fumo
Tartare di tonno all’essenza di arancio con capperi e melograno
Bocconi di pesce al vapore con sesamo bianco e nero
Triglia con piccante di anduja
il tutto accompagnato da un sorbetto di melograno

Caramelle di pasta al pomodoro e al basilico, ripiene con gambero di Sicilia e melanzane, servite su una emulsione di burrata pugliese con mandorle tostate

Spaghetti di farro biologico con frittedde di fave su fondo di sugo tradizionale e pioggia di caciocavallo

Cestino di ricotta tiepido servito con croccantino al miele d’eucaliptus e gelato al pistacchio di Bronte

Tortino di cioccolato servito su emulsione di birra e accompagnato da una cornucopia ripiena di gelato alla crema

  • Tempo di quaresimali...



    -----

  • Parliamo di...

  • 99 Colombe per le Sorelle Nurzia



    colomba-logo215.jpg



  • Disclaimer

    I contenuti di questo blog, eccetto dove diversamente specificato, sono rilasciati con Licenza Creative Commons.

    Le immagini pubblicate sono di proprietà dell'autore del Blog e sono coperte da copyright. Non è consentita alcuna loro riproduzione, nemmeno parziale (su stampa o in digitale) senza il consenso esplicito dell’autore. Alcune immagini sono tratte dalla rete e ritenute di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

    ------------ Creative Commons License ------------

    ------------- -------------

    ----------- -----------

    ------------- ------------- ---------- ---------- ---------------- --------------

    --- http://www.wikio.it http://www.wikio.it -

    ----- Food & Drink Top Blogs ---- ----- Blog Directory TopOfBlogs ---- ----- Food & Drink blogs BlogItalia.it - La directory italiana dei blog ---- ----- Il Bloggatore - Cucina Aggregatore notizie RSS ---- ----- Chefs Blogs blogarama - the blog directory ---- ----- ricette veloci i migliori blog! (ricette di cucina)

    --- GiornaleBlog Notizie Blog di Cucina

    --- Wikio - Top dei blog Wikio - Top dei blog - Gastronomia

    Page copy protected against web site content infringement by Copyscape
Chiudi
Invia e-mail